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Tokyo sakura tour 2014 | Secondo giorno: Ueno e Okachimachi

Una delle viuzze di Ameyoko vista dalla stazione di Ueno

Siamo in Giappone!

Atterrati all’aeroporto di Narita, è il momento di mostrare i passaporti, farsi fare il timbro e via, siamo ufficialmente in Giappone! Recuperiamo i bagagli e ci dirigiamo a prendere il Narita Express (anche detto N’ex) che in un’ora ci porterà alla stazione centrale di Tokyo. Il treno è modernissimo (non siamo certo sul classico vagone di Trenitalia) e c’è persino una hostess che passa a vendere snack mentre noi seguiamo il tragitto sugli schermi montati in ogni carrozza, che ci danno la posizione, il meteo più altre notizie utili per i viaggiatori. Attraversiamo zone rurali con le tipiche villette giapponesi a 2 piani, con il minigiardinetto e l’auto parcheggiata fuori, proprio come negli anime, fino ad arrivare in zone più densamente abitate in cui possiamo vedere enormi palazzoni che ospitano centinaia di appartamentini.

Cominciamo ad arrivare in città
Cominciamo ad arrivare in città

Una volta arrivati a Tokyo stazione e preso un altro treno per Ueno-Okachimachi (3 fermate di distanza, ma il nostro biglietto del N’ex copre anche questa tratta) usciamo dalla stazione e ci dirigiamo in hotel, dove lasceremo le valigie in attesa che sia l’ora del check-in e usciamo a cercare cibo… combini, ristoranti di curry, sushi… c’è solo l’imbarazzo della scelta! Ognuno si concede il pasto che preferisce, poi si torna in hotel a riposarsi un pochino e a sistemarsi dopo il lungo viaggio finchè non si fa l’ora di uscire, bisogna visitare il quartiere in versione notturna.

Ci dirigiamo quindi verso la stazione dove siamo arrivati nel pomeriggio e percorriamo le stradine pedonali che passano a fianco della ferrovia, a quest’ora tutte illuminate e piene di gente che gira per negozietti e ristoranti. La zona si chiama Ameyoko ed è sempre affollatissima perchè chi esce dal lavoro trova un sacco di locali dove mangiare o bere mentre chi vuole fare un po di shopping trova ancora negozi aperti di tutti i tipi, dalle scarpe al pesce secco.

Una delle viuzze di Ameyoko vista dalla stazione di Ueno
Una delle viuzze di Ameyoko vista dalla stazione di Ueno

Ci concediamo una cena in un kaiten sushi, ossia quei ristoranti di sushi dove i piattini girano su un rullo, così non c’è bisogno di ordinarli al cuoco in giapponese. La spesa è minima e la qualità ovviamente alta, in Giappone quasi tutti i ristoranti sono così, il cibo costa veramente poco ed è raro trovare locali che non sanno il fatto loro come qualità. Stanchi ma felici, dopo una giornata durata praticamente 36 ore, torniamo in hotel e concludiamo il nostro primo giorno a Tokyo.

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